
Cari amici, come vi avevo anticipato le gare di corsa in montagna sono
iniziate anche per me, corro tra le file dell´Unione Sportiva Aldo Moro,
la società del mio paese d´origine. Ne faccio poche all´anno, perché la
preparazione atletica per la stagione invernale è molto vasta e non
posso concentrarmi esclusivamente sulla corsa, seppur sia un aspetto
importantissimo. Ne ho scelte quattro dal calendario, più o meno sempre
le solite, di cui due già disputate: la prima è stata la gara del mio
paese, Treppo Carnico, che si è svolta domenica 25 luglio ed era valida
per il titolo regionale individuale; un percorso molto duro e selettivo
da percorrere due volte, ricco di saliscendi ed una salita molto ripida.
Sono giunto terzo al traguardo, e ne sono stato molto soddisfatto. La
seconda si è svolta a Ravascletto domenica scorsa 1° agosto, la
"Staffetta delle Vette", una gara a tre che ci ha visti conquistare la
prima piazza. Si è svolta proprio in concomitanza con un anniversario
molto speciale... il decimo anno dalla morte del mio caro amico Erwin (
Maier ), amico d´infanzia, carabiniere del centro sportivo, atleta
speciale e grande uomo! La vita è proprio strana, sono passati già dieci
anni ma a me sembra l´altro giorno che parlavamo di sport e vita
insieme e il suo sorriso è indelebile nella mia mente... impossibile
dimenticarlo! Verrà ricordato come ogni anno nel memorial non
competitivo chiamato "Il Volo dell´Aquila" a lui dedicato che si
svolgerà il 5 settembre; è un percorso poco adatto alle mie
caratteristiche ma che faccio sempre volentieri; parte da fuori casa sua
a Casteons di Paluzza e arriva a Malga Pramosio a quota 1500. Prima
però, il 22 agosto, sarò in gara in una degli appuntamenti regionali più
attesi, la Tre Rifugi di Collina di Forni Avoltri. Una staffetta molto
bella della quale solitamente interpreto la salita che mediamente dura
una trentina di minuti, poi c´è la traversata molto tecnica, con
l´obbligo del casco per metà del percorso perché è un mix di corsa ed
arrampicata libera, l´ho fatta circa un paio di volte. La discesa poi è
corta sia come chilometri che come tempo di percorrenza ma è estrema
come difficoltà, scendendo da quota 2120 del rifugio Marinelli fino a
Collina a quota 1250 in circa un quarto d´ora con l´ultimo chilometro e
mezzo tutto sull´asfalto, micidiale! Buona corsa a tutti! Giorgio